Scritto da Christian S., tutor di area umanistica · Aggiornato il 25 agosto 2026
Se anche tu hai appena scoperto che le note a piè di pagina non sono solo quelle scritte in corpo 8 che nessuno legge, sappi che sei in buona compagnia. Le note, infatti, sono uno degli strumenti più sottovalutati (e a volte temuti) da chi scrive una tesi. Ma usate bene, possono trasformare un testo da “ok” a “wow”. In questa guida vedremo come scriverle, quando usarle e soprattutto come non farsi sopraffare da stili di citazione, simboli misteriosi e bibliografie infinite. Pronto a scendere… A piè di pagina?
Come scrivere le note in una tesi: guida completa
Le note a piè di pagina non sono semplici orpelli decorativi. Sono strumenti preziosi per chiarire, citare e approfondire senza appesantire il corpo del testo. In questa sezione ti spiego cosa sono, a cosa servono e come si usano davvero bene.
Note a piè di pagina tesi: cosa sono e a cosa servono
Le note a piè di pagina sono brevi testi che compaiono in fondo alla pagina, separate dal corpo del testo da una linea orizzontale. Hanno diversi scopi utilissimi:
- fornire riferimenti bibliografici completi a una citazione o a un’idea presa da una fonte;
- aggiungere spiegazioni, definizioni o commenti senza interrompere il flusso della narrazione;
- tradurre o spiegare termini in lingua straniera;
- segnalare citazioni indirette o fonti di seconda mano.
Non confonderle con le note di chiusura, che invece si trovano alla fine del capitolo o del documento. Le note a piè di pagina sono più immediate e comode da consultare durante la lettura.
Come fare le note a piè di pagina tesi: stili e formati
Ora entriamo nel vivo: come si scrivono le note a piè di pagina in modo corretto?
I principali stili di citazione sono:
- APA (American Psychological Association) – di solito usa citazioni nel testo e una bibliografia finale, ma in alcune varianti è possibile inserire note esplicative;
- MLA (Modern Language Association) – preferisce citazioni brevi nel testo, ma consente l’uso di note per commenti o approfondimenti;
- Chicago Style – il preferito per le scienze umane: usa ampiamente le note a piè di pagina per citazioni complete.
Ogni stile ha le sue regole precise, ma in generale, una nota a piè di pagina contiene:
- cognome dell’autore,
- titolo dell’opera (in corsivo o tra virgolette),
- casa editrice e anno di pubblicazione,
- numero di pagina citata.
Ecco un esempio di Chicago Style:
¹Mario Rossi, Storia della filosofia moderna, Laterza, 2012, p. 45.
Microsoft Word ha la funzione “Inserisci nota a piè di pagina” già integrata e poi ci sono software di gestione bibliografica come Zotero o Mendeley che ti aiutano a inserire note e formattare le fonti correttamente.
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Note tesi esempi: impara dalla pratica
Hai capito la teoria ma ti manca un po’ di pratica? Nessun problema. In questa sezione vediamo esempi concreti di come si scrivono e si usano le note a piè di pagina, per citazioni, spiegazioni e altro ancora.
Note tesi esempi per citazioni bibliografiche
Ecco come si citano correttamente libri, articoli e siti web:
Libro (Chicago):
¹Giulia Bianchi, Introduzione alla sociologia della cultura, Il Mulino, 2018, p. 88.
Articolo scientifico:
²Luca Verdi, “La comunicazione digitale nei media tradizionali”, Rivista di Scienze Sociali, vol. 34, n. 2, 2020, pp. 123–140.
Sito web:
³Ministero dell’Istruzione, “Esami di Stato 2023: modalità e scadenze”, https://www.miur.gov.it/esami-di-stato, consultato il 15 gennaio 2024.
Citazione di seconda mano:
⁴Citato in Anna Neri, Teorie dell’educazione nel Novecento, Carocci, 2021, p. 102.
Fonte in lingua straniera:
⁵Michel Foucault, Les mots et les choses, Gallimard, 1966, p. 12 (traduzione mia).
Note tesi esempi per approfondimenti e spiegazioni
Le note non servono solo a citare. Possono anche chiarire, spiegare, commentare o fare riferimento a contenuti extra. Nello specifico, possono definire un concetto:
⁶Con “modernità liquida”, Bauman intende una società in costante mutamento, priva di strutture stabili.
Oppure essere un commento su un passaggio:
⁷Questa affermazione richiama il concetto di “dispositivo” secondo la teoria foucaultiana.
Le note fungono anche da spazio per mostrare la traduzione di un termine straniero:
⁸Il termine tedesco Bildung è spesso tradotto come “formazione”, ma ha una connotazione più ampia di crescita culturale e spirituale.
O ancora per un approfondimento:
⁹Per un’analisi più dettagliata dell’evoluzione del concetto di identità culturale, si veda il saggio di Stuart Hall (Cultural Identity and Diaspora, 1990).
Qualunque sia il loro scopo, ricorda che le note devono essere concise, pertinenti e non duplicare ciò che è già scritto nel testo. Per questo motivo, usale per arricchire il contenuto, non per appesantirlo o evitare di fare scelte.
Domande frequenti sulle note di una tesi
Hai ancora dubbi su quante note inserire, come numerarle o dove posizionarle? In questa sezione rispondiamo alle domande più comuni per scrivere note a piè di pagina senza errori né ansie.
Quante note devo inserire nella tesi?
Non esiste un numero fisso di note.Dipende dalla complessità dell’argomento, dal tipo di tesi (sperimentale o compilativa) e dallo stile di scrittura e dalle richieste del relatore. Usa le note con criterio: troppe rischiano di distrarre il lettore, se invece sono poche potrebbero dare l’idea di un lavoro con poca ricerca alla base:
Regola base: se una nota serve a chiarire o citare un riferimento importante, usala. Se è una digressione fine a se stessa… forse è meglio evitarla.
Dove posizionare le note a piè di pagina?
Una nota va alla fine della frase o del paragrafo cui si riferisce, dopo il punto. Sbagliato metterla nel mezzo della frase (a meno che non serva per una precisazione immediata).
Esteticamente usa lo stesso font del testo (di solito più piccolo) e mantieni coerenza visiva in tutto il documento (numerazione, allineamento, spaziature).
Devo numerare le note in modo progressivo?
Sì, di solito le note si numerano progressivamente per tutto il documento, con numeri arabi (1, 2, 3…).
Alcune discipline accettano numerazione per capitolo (es. 1.1, 1.2… 2.1) e/o simboli (asterischi, croci), ma solo se indicato esplicitamente.
Segui sempre le indicazioni del tuo relatore o del dipartimento: ogni corso può avere linee guida specifiche. Ma se vuoi un supporto a 360°, contattaci per una consulenza tesi su tutto il progetto, note comprese!
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