Titolo della tesi di laurea: ecco come sceglierlo

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Titolo della tesi di laurea: ecco come sceglierlo


Scritto da Christian S., tutor di area umanistica  ·  Aggiornato il 17 settembre 2026

Scegliere il titolo della tesi sembra il passaggio più facile nella redazione di questo elaborato tanto importante… Finché non devi farlo tu. Hai già scelto il relatore, magari anche l’argomento generale, ma adesso serve quel titolo perfetto: chiaro, interessante e soprattutto coerente con tutto il lavoro che stai per (o hai già) scritto.

Se ti stai chiedendo da dove iniziare o se quello che hai in mente suona troppo vago, troppo complicato, troppo lungo o troppo “già sentito”, troverai ora qualche risposta.  

Cosa fare prima di scegliere il titolo della tesi

Prima ancora di metterti a pensare a come suona un titolo, è importante capire su cosa vuoi scrivere davvero. Il titolo è la punta dell’iceberg: non può essere scelto a caso o prima di aver definito l’intero percorso. Serve un minimo di progettazione.

Individuare l’area di interesse della tua materia

Se sei arrivato alla tesi, ormai dovresti avere un’idea chiara di quali temi ti appassionano di più nel tuo corso di studi. C’è una parte degli esami che ti ha coinvolto più delle altre? Un tema affrontato in un laboratorio o seminario che ti ha lasciato mille domande?

Prenditi del tempo per fare una mappa mentale degli argomenti che ti interessano, anche in modo trasversale: non serve che sia tutto perfettamente incasellato, l’importante è partire da una direzione. Ad esempio, se studi Lettere potrebbe interessarti la narrativa contemporanea, alla linguistica o alla didattica. In Economia potresti orientarti su marketing digitale, sostenibilità aziendale, sistemi fiscali europei.

Scegliere l’argomento

Una volta definita l’area, puoi iniziare a restringere il campo. Il segreto qui è trovare un equilibrio tra argomento interessante e argomento fattibile: deve essere qualcosa che puoi trattare in modo approfondito nel numero di pagine richiesto, né troppo generico né troppo specifico.

Un buon metodo è quello delle 5W: Chi, Cosa, Quando, Dove, Perché. Applicale al tuo argomento e vedi se riesci a trovare una direzione precisa. Ad esempio:

“Il ruolo della comunicazione social nella promozione culturale dei musei italiani dopo il 2020” è un argomento chiaro, attuale, ben delimitato.

“Il marketing” è troppo generico.

“Come Instagram ha cambiato la percezione museale del museo di Trento nel mese di ottobre 2021” è troppo specifico.

Chiedere consulto al tuo futuro relatore

Sembra banale, ma il relatore è il tuo alleato principale nella scelta del titolo. Anche se hai già un’idea, parlane con lui/lei: ha l’esperienza per capire se un titolo funziona davvero, se è troppo tecnico o se va riformulato per essere più accattivante o più coerente con la materia.

Inoltre, conoscere i gusti e le “fisse” del tuo relatore può aiutarti ad andare sul sicuro. E fidati, in molti casi bastano 5 minuti di confronto per risparmiarti settimane di indecisione.

Elementi per un buon titolo di tesi

Ma quindi, com’è fatto un buon titolo? Deve essere chiaro, sintetico, coerente con i contenuti e, ovviamente, interessante.

Un buon titolo:

  • è chiaro, deve comunicare subito il tema trattato, senza ambiguità;
  • evita giri di parole, espressioni inutilmente complesse, titoli “romanzo”;
  • è specifico, perché un titolo vago non incuriosisce nessuno e rischia di essere fuori tema;
  • è coerente con l’elaborato, perchè deve rispecchiare il contenuto della tesi, non promettere ciò che non approfondirai.

Esempi di un buon titolo

Vediamo qualche esempio concreto:

  • al posto di “L’inquinamento” che è troppo generico, meglio usare “L’inquinamento delle acque nei paesi in via di sviluppo: cause e possibili soluzioni”;
  • anzichè “Marketing aziendale”, troppo vago, usa “Strategie di digital marketing per le PMI italiane nel settore food”;
  • un titolo come “Letteratura e giovani” è troppo aperto, meglio usare “Il ruolo della letteratura per ragazzi nella costruzione dell’identità adolescenziale”

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Cosa non scrivere in un titolo

Nel momento in cui metti nero su bianco il titolo della tua tesi, è normale volerlo rendere importante, d’impatto, magari anche un po’ originale. Ma attenzione: ci sono alcuni errori molto comuni che possono compromettere la chiarezza del tuo lavoro e far storcere il naso al relatore (o alla commissione).

Uno dei più frequenti? I titoli troppo vaghi. Espressioni come “Aspetti della società moderna” o “Temi giuridici nell’economia” sono talmente generiche da non dire nulla di concreto. Leggendole, nessuno capisce veramente di cosa parli la tesi. Il rischio è che il titolo sembri un’introduzione vaga piuttosto che un riferimento preciso al contenuto del tuo lavoro.

Allo stesso modo, bisogna evitare titoli troppo lunghi. Se quello che hai scritto occupa più di due righe, forse stai cercando di dire troppe cose tutte insieme. Il titolo non deve contenere ogni dettaglio dell’elaborato, ma solo ciò che serve per dare un’idea chiara e sintetica del suo focus. Anche a livello di formattazione, un titolo troppo lungo può risultare pesante visivamente e meno leggibile, soprattutto nel frontespizio o nell’indice della tesi.

Un altro errore diffuso è usare un linguaggio troppo tecnico o specialistico, soprattutto se non è giustificato dal contesto. Ricorda che il titolo è la porta d’ingresso della tua tesi: deve essere comprensibile anche a chi non è esperto dell’argomento. 

Infine, evita le frasi fatte e i titoli eccessivamente retorici. Espressioni come “Uno sguardo sul mondo”, “Tra passato e futuro” o “Un viaggio nella mente umana” possono sembrare suggestive, ma spesso risultano vaghe, pompose e poco informative. Scegli invece un titolo concreto, che rifletta davvero il contenuto del tuo elaborato.

Il titolo definitivo: la coerenza con l’abstract

Hai scritto tutta la tesi e stai per consegnare. Ottimo! Ma prima di chiudere, rivedi il titolo con occhio critico e confrontalo con l’abstract. I due devono andare a braccetto: se l’abstract dice che la tua tesi si concentra sul caso di studio X, il titolo deve rifletterlo. Se invece durante la stesura ti sei spostato su un altro focus, è normale doverlo correggere.

Un buon test è questo: fai leggere solo il titolo e l’abstract a qualcuno che non conosce il tuo lavoro. Se capisce di cosa parla la tesi e cosa hai cercato di dimostrare, sei sulla strada giusta.

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