Scritto da Francesco P., tutor di area tecnico-scientifica · Aggiornato il 24 settembre 2026
Sei finalmente alla fase finale del tuo percorso universitario e stai mettendo insieme la tua tesi. Dopo anni di studio, ricerca, scrittura, correzioni e notti insonni, è il momento di confezionarla come si deve. E no, non parliamo della rilegatura in pelle o della stampa su carta spessa: oggi parliamo del frontespizio.
Quella prima pagina che apre il tuo elaborato, che anticipa chi sei, dove hai studiato e qual è il titolo del tuo lavoro. Sembra una formalità? Forse. Ma è anche la prima cosa che leggeranno il tuo relatore e la commissione. E sappiamo quanto possa contare una buona prima impressione, no?
Vediamo allora insieme come costruire un frontespizio perfetto, senza stress e con tutte le info che servono.
Cos’è il frontespizio
Come ti abbiamo accennato, il frontespizio è la prima pagina ufficiale della tua tesi di laurea. Non è una copertina qualsiasi, ma un vero e proprio documento formale. Per questo motivo, deve rispettare uno stile ben preciso, spesso indicato direttamente dalla tua università o facoltà.
A differenza delle altre pagine, il frontespizio non contiene testo libero o paragrafi discorsivi: è una pagina strutturata in modo schematico ma ordinato, dove devono comparire tutti gli elementi istituzionali e identificativi della tua tesi.
In poche parole: è il tuo biglietto da visita accademico.
Differenza fra copertina e frontespizio
Spesso questi due termini vengono confusi, ma hanno significati diversi.
La copertina è quella che vedi stampata sulla parte esterna della tua tesi rilegata: può contenere le stesse informazioni del frontespizio (logo, titolo, nome, relatore…), ma è più “decorativa”. La sua forma definitiva dipende dalla modalità di stampa, se scegli ad esempio una copertina rigida, morbida, con rilievi dorati ecc.
Il frontespizio, invece, è una vera e propria pagina interna, la prima della tesi, che fa parte del documento ufficiale anche in formato digitale (quello che invii alla segreteria o carichi sul portale). In sostanza, se il frontespizio è obbligatorio nella struttura, la copertina è una tua scelta di stile.
Vuoi essere sicuro che sia tutto a norma?
Frontespizio, indice, citazioni, margini: un tutor controlla che l’elaborato rispetti le regole del tuo ateneo prima che tu lo consegni.
Gli elementi del frontespizio
Ora passiamo alla parte pratica: cosa deve contenere il frontespizio? E come vanno disposti gli elementi?
Il frontespizio deve essere ordinato, pulito e coerente, con tutte le informazioni disposte secondo una gerarchia chiara. È importante che ci sia equilibrio tra gli spazi e che ogni elemento venga valorizzato senza affollare la pagina.
Il tutto va impaginato in modo centrato verticalmente, lasciando margini sufficienti per non creare una pagina troppo compressa. Inoltre, fai attenzione a non usare font creativi o colori strani: il frontespizio è un documento istituzionale, quindi usa un carattere classico (Times New Roman, Garamond o simili) e resta sul nero.
Un consiglio utile? Parti da un modello ufficiale dell’università se disponibile. Altrimenti, puoi usare come base un documento Word vuoto impostato in formato A4 verticale, con margini standard (2,5 cm su tutti i lati) e seguire la struttura che ti mostriamo nei prossimi paragrafi.
Logo dell’università
Il frontespizio si apre solitamente con il logo dell’università, centrato in alto. Alcuni atenei forniscono il file ufficiale da inserire (in formato PNG o vettoriale), altri lo integrano direttamente nel modello di frontespizio scaricabile.
Evita di improvvisare con loghi trovati su Google: devono essere puliti, ad alta definizione e nella versione corretta (non modificata nei colori o nelle proporzioni).
Dipartimento e Facoltà
Subito sotto il logo (o accanto, nei layout più moderni), devi inserire il nome della facoltà e del dipartimento di appartenenza.
Esempio:
Università degli Studi di Milano
Facoltà di Scienze Politiche
Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici
Verifica sempre l’intestazione esatta sul sito del tuo corso di studi.
Il corso di Laurea
Segue poi la denominazione del tuo corso di laurea, che deve essere quella ufficiale. Per intenderci, se sei iscritto al corso “Scienze della Comunicazione”, non puoi scrivere “Comunicazione e media digitali” solo perché è il titolo di una materia.
Attenzione anche alla distinzione tra corsi triennali e magistrali: va sempre specificata la dicitura corretta (es. Corso di Laurea Magistrale in…).
La materia della tesi di laurea
In alcuni modelli viene chiesto di inserire anche la materia o l’insegnamento per cui stai scrivendo la tesi. È un dettaglio utile, soprattutto nei corsi interdisciplinari.
Esempio:
Insegnamento di Sociologia della Comunicazione
Il titolo della tua tesi
Uno degli elementi più importanti: il titolo della tesi. Deve essere centrato, ben visibile, e scritto con cura (con le iniziali maiuscole dove serve, senza abbreviazioni o formule ambigue).
Un consiglio: quando devi scegliere il titolo della tua tesi, valuta frasi brevi; se necessario, suddividile in due righe o in un sottotitolo.
Il relatore della tua tesi
Va sempre indicato il nome del relatore, con il titolo accademico corretto (es. “Prof.”, “Chiar.mo Prof.”, ecc.). Se hai anche un correlatore, aggiungilo subito sotto.
Esempio:
Relatore: Prof. Mario Rossi
Correlatore: Prof.ssa Laura Bianchi
Il nome del laureando
Il protagonista sei tu: il tuo nome e cognome vanno indicati chiaramente nella parte inferiore del frontespizio, di solito a destra o centrato, insieme al numero di matricola se richiesto.
Esempio:
Laureando: Luca Verdi
Matricola: 1234567
L’anno accademico
Ultimo ma non meno importante, l’anno accademico in cui ti laurei. Non va inserita la data precisa, ma l’intervallo esatto (es. 2024/2025). Ti farà un certo effetto quando anni dopo l’occhio cadrà sulla tua tesi.
Esempi pratici di frontespizio della tesi
Per aiutarti ancora di più, ecco un esempio base di come potrebbe apparire il tuo frontespizio:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE
Facoltà di Lettere e Filosofia
Corso di Laurea Triennale in Lettere Moderne
(spazio vuoto)
Titolo della tesi
La letteratura del Novecento e il concetto di identità culturale
(spazio vuoto)
Relatore: Prof. Marco Neri
Correlatore: Prof.ssa Silvia Conti
(spazio vuoto)
Laureando: Giulia Bianchi
Matricola: 000112233
(spazio vuoto)
Anno Accademico 2024/2025
Il frontespizio può sembrare un dettaglio, ma in realtà è uno degli elementi più importanti della tua tesi. È la prima pagina che tutti vedranno e, in un certo senso, rappresenta il tuo lavoro ancora prima che venga letto.
Se hai dubbi su come strutturarlo, se non sei sicuro delle diciture corrette o hai bisogno di una mano per l’impaginazione della tesi, siamo qui per aiutarti.
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